Febbraio 17, 2008...4:13 pm

La storia dei Rom: una cronologia essenziale

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Le origini

250-650 d.C.: In questo ampio arco di tempo alcune popolazioni dell’India nord-occidentale si spostarono in Persia (l’attuale Iran). Molto probabilmente queste popolazioni si erano già spostate dall’India centrale (come lascia supporre la presenza nella lingua romanì di alcuni elementi comuni alle lingue dell’India centrale). Difficile dire cosa abbia indotto i primi Rom a spostarsi verso la Persia. Probabilmente furono la povertà o la guerra. In Persia vennero chiamati Dom, con una parola indiana che significa “uomo” e da cui deriva il termine Rom.

1011: Il poeta persiano Firdusi racconta nel suo Libro dei Re (Shah Nameh) l’arrivo di diecimila musicisti indiani che il re persiano Bahram-Gor avrebbe ottenuto in dono dal suocero, re di Camboya in India. Una storia simile era stata già raccontata dallo storico arabo Hamzah d’Isfahan, secondo il quale i musicisti erano dodicimila, erano chiamati Zott e furono inviati a Bahram-Gor (che regnò dal 430 al 443 d.C.) dal suocero Shengul, re in India. Queste testimonianze attestano lo spostamento verso la Persia di un certo numero di indiani esperti nella musica e nello spettacolo, che molto probabilmente sono i progenitori degli attuali Rom.

Sec. VIII: Probabilmente nella seconda metà di questo secolo i Rom si spostarono in Armenia.

1100: A questa data risale la prima testimonianza della presenza dei Rom nell’impero bizantino. Qui i Rom vengono chiamati athingani, dal nome di una antica setta eretica da cui deriva la parola zingari. Nell’impero persiano i Rom vengono visti con sospetto, perché dediti alla magia, che è inaccettabile per i cristiani.

1255: Nel diario del suo pellegrinaggio a Gerusalemme il frate francescano Niccolò da Poggibonsi descrive l’incontro con una comunità di persone dalla pelle scura e dagli abiti strani, che “andavano di terra in terra con le loro famiglie e con le loro masserizie”.

1322: Due frati minori testimoniano della presenza a Creta di una comunità nomade, che vive in tende.1340: L’imperatrice Caterina di Valois istituisce a Corfù una Baronia degli Zingari, concedendo alla popolazione alcuni privilegi. I Rom sono in condizione di schiavitù e devono versare beni e denaro al barone.

1362: Un documento attesta la presenza di Rom a Dubrovnik. In Serbia i Rom sono presenti fin dalla fine del Duecento.

1371-1377: Il principe Bladislav I dona al monastero di Tismana quaranta famiglie di zingari. Da questo documento risulta che già all’epoca i Rom erano presenti in Romania ed erano in condizione di schiavitù. In Valacchia e Moldavia, due stati strettamente legati tra loro, gli zingari resteranno in stato di schiavitù fino al 1855-1856. Gli zingari sono divisi in tre categorie: zingari del principe, zingari dei boiari e zingari dei monasteri. Le condizioni dei primi erano di gran lunga migliori. Gli zingari che tentavano di sottrarsi alla propria condizione con la fuga erano sottoposti a pene severissime, come la bastonatura della pianta dei piedi.

1384: Molte famiglie rom di stabiliscono nella città greca di Modone. La zona di Modone è conosciuta come Piccolo Egitto. Probabilmente da qui deriva la fama dei Rom come egiziani, che ha influenzato anche il modo in cui sono stati chiamati (ad esempio gitani o gipsy).

1417-1430: In diverse parti d’Europa (dall’Olanda all’Italia) compaiono compagnie di Rom, che affermano di essere egiziani e di essere condannati ad un pellegrinaggio di sette anni per scontare un peccato di apostasia. Esibiscono una lettera di protezione del re Sigismondo e del papa. Vengono bene accolti e ricevono denaro e protezione, ma ben presto suscitano anche sospetto. In diverse città vengono accusati di furti.

1422: Una cronaca bolognese di quest’anno contiene la prima testimonianza dell’arrivo dei Rom – per la precisione di una banda guidata dal duca Andrea – in Italia. “A dì 18 de luglio venne in Bologna un ducha d’Ezitto, lo quale havea nome ed ducha Andrea, et venne cum donne, putti et homini de suo paese; et si possevano essere ben da cento persone. Lo quale ducha si havea renegado la fede christiana… Et poi chèl re d’Ungaria gli avè prisi e rebatezadi, volseno ch’egli andasseno per lo mondo sette anni e ch’egli dovessero andare a Roma al papa et poi ritornassero in suo paese”.

Le persecuzione nell’Europa moderna

1492: La Corte spagnola emana il primo bando di espulsione dei Rom.

1498: Durante la Dieta di Augusta viene emanata una ordinanza contro i Rom del Sacro Romano Impero. Si afferma il principio che chi colpisce gli zingari non compie reato.

1523: Un registro di quest’anno fornisce notizie sulla presenza dei Rom nelle regioni dell’impero ottomano. In Bulgaria sono presenti 5701 rom, 4382 nella ex Jugoslavia, un po’ meno in Turchia, Grecia ed Albania. Nell’impero ottomano i Rom non sono vittime di una vera e propria persecuzione. Sono sottoposti a pressione fiscale, ma non vengono banditi. Si dedicano ad attività artigianali o a lavori che altri rifiutavano di svolgere. Sono poveri, ma liberi.

1539: In Francia Francesco I emana un decreto di espulsione dei Rom.

1555-1585: Con una serie di bandi, i Rom sono espulsi dal regno di Napoli.

1566: I Rom sono espulsi dallo Stato Pontificio.

1933: In Spagna una Pragmatica vieta ai Rom – detti gitani – di vestirsi, parlare, comportarsi in modo diverso dai castigliani. I gitani vengono costretti a diventare sedentari. Se un gitano viene trovato in stato di nomadismo, può essere ridotto i schiavitù. E’ l’inizio di una politica di assimilazione forzata, che si traduce in un genocidio culturale.

1693: Una grida milanese decreta che “ogni cittadino è libero di ammazzare tutti gli zingari impune e di levar loro ogni sorta di robbe, di bestiame e denari che trovasse”.

1758-1773: Maria Teresa d’Austria decreta con una serie di provvedimenti l’assimilazione forzata dei Rom, sul modello spagnolo. E’ vietato il matrimonio tra rom. I bambini di meno di cinque anni sono tolti ai genitori ed affidati a famiglie gagè. Un decreto di Giuseppe II del 1782 abbasserà tale limite di età a quattro anni.

1841: In Italia Francesco Predari pubblica un libro sugli zingari, nel quale li definisce “rettili umani”. Tutto il pensiero scientista e positivistico dell’Ottocento condivide sostanzialmente questo giudizio. Per Cesare Lombroso quella dei Rom è una “razza di delinquenti”, che bisogna estinguere.

La persecuzione nel Novecento

1935: In Germania vengono emanate le leggi di Norimberga per la difesa della purezza della razza.

1938: In Germania una legge dispone il censimento e la schedatura degli zingari e nomadi.

1940: Una circolare dispone il rastrellamento ed il concentramento dei Rom presenti in Italia.

1942: Himmler dispone l’internamento dei Rom tedeschi nei campi di Auschwitz e Birkenau. Nei campi di sterminio tedesco morirono, si stima, circa cinquecentomila rom. A differenza degli ebrei, ai Rom viene negato ogni risarcimento per le persecuzioni subite.

1956: In Russia Krusciov emana un decreto che vieta il nomadismo e condanna a cinque anni di lavori forzati chi non si adegua. Provvedimenti simili seguono nei paesi comunisti dell’Est (Bulgaria, Cecoslovacchia, Polonia, Ungheria e Romania).

Le informazioni di questa scheda sono tratte da:

L. Piasere, I Rom e l’Europa, Laterza, Roma-Bari 2004.
A. Mannoia, Zingari, che strano popolo!, Edizioni XL, Roma 2007.
A. Santino Spinelli, Baro Romano Drom, Meltemi, Roma 2003.

9 Commenti

  • io sn un fascista e voglio lo sterminio + totale di questa villica razza inferiore….. devono morire tt…. producono svantaggio politico e sociale al nostro paese!!!!!!!!!!!!
    ITALIA AGLI ITALIANI

  • non so se vi può interessare: ho sintetizzato un articolo di Gideon Levy (giornalista israeliano) sugli zingari di Gerusalemme e il link della loro organizzazione

    http://frammentivocalimo.blogspot.com/2008/06/gideon-levy-nawari-gli-zingari-di.html
    articolo in inglese
    http://www.haaretz.com/hasen/spages/994525.html

  • Molto interessante, ma manca una data fondamentale: il 2 agosto 1944, quando nel campo di Auschwitz vennero sterminati in una sola notte oltre 20.000 zingari.

    Qualcuno saprebbe indicarmi una cronologia più dettaglia degli avvenimenti legati alla persecuzione dei rom in Italia negli ultimi 2-3 anni?

  • antoniovigilante

    Non credo che vi sia alcuna cronologia del genere. Mi piacerebbe lavorare a un libro sulla persecuzione dei Rom in italia negli ultimi dieci anni, ma al momento devo dare la precedenza ad altri lavori.

  • Tutto quello ,che state imaginando,e dit,e quello che vi vienne nella mente ,perche ,al posto dello cervello ,avette la paglia,che vi hanno installatto i vostri genitori,i quali apartengonno al diavolo,non e la vostra colpa ,e dei vostri genitori,che vi hanno installatto nella testa ,quelle cose ,che vi portano alla morte eternna…
    Midispiace per voi umanni,voi italiani,che avette uccisso il figlio unico di DIO,Gesu.
    Non dimenticate ,che meta del europa,appartienne ai Indus,e sonno indo europei,sonno la popollatione che noi abiammo creatto ,iddiotti,che non siette altro.
    Io apartengo al popolatione,ROM,e losso benne la ma storia ,Perche mio padre me la detta:E io ho confermatto ,perche ,grazie a la BIBIA,quella vera di DIO,quella che non ha niente a fare ,con quella vostra ,che apartienne alla politica,contro la umanita Italiana,quella che vi fa pregare i monumenti e le fotto che vedette sulla immagine di un foglio di carta disegniata dai uomini come te.
    mi dispiacce per te ,tu che non losai niente ,della tua provenienza,mi dispiacce anche perche ti hanno insegnitto cosi male ,che ti stanno portando alla morte deffinnittivva.
    E fai attentionne che non paghi le consequenze ai dei alltri,che forsse , tu non centri niente con tutto questo.
    Grazie alla vostra inteligenza ,tutti i italiani hano persso la fiduccia ,anche dalle loro mogli……..e cosi alltro.
    Ti salluto a te ,e quelli commme te.

  • Vorrei dire al ‘caro fascista’ che l’integrazione è un valore fondamentale e che è colpa dei cretini come lui se ci ritroviamo un paese del genere…

  • Scrivo al fascista,e midispiace molto per lui.
    Tu fascista,ai mai penzato di fare altro , a parte di odiare il tuoi prossimi.
    Vedi ,che ti stai sbagliando molto,quello che tu ai detto ,ti stai facendo molto male,perche?
    Perche i ROM , non hanno mai fatto male a nesunno,non hanno mai chiesto ,piu che avevanno bisognio.
    Invece tu,ti sei instalatto nella testa l’odio,che non serve a niente di niente;
    Tu fascista,ai mai tentatto di uscire di casa,e di vedere fori nella citta,le personne che caminano felice , e sonno di tutte le rase del mondo,e parlano uno con altro,ridendo e felici,perche non ce piu il male che era prima 70 anni fa.Le personne comme te sono gia tutti morti,e tu tutto sollo non poi cambiare niente,sulla terra.
    Tutti colloro che penzanno comme te,sono o idiotti,o molto poveri mentalmente.
    Non e colpa tua,e colpa di tuo nonno , o del tuo padre.
    Perche tu sei il loro figlio,e per questo,tu devi intergrarti nella societta moderna , di questa epoca.
    Anche tu , poi avere soldi e casa,e un lavoro onesto se voi!Tutto dipende da te.
    Non frequentare brutta gente,perche loro , un giorno ,ti faranno molto male.
    Vedi che nessunno dei onesti,non direbbe , quello che tu hai detto.
    Sembra che sei molto brutto,e quando ti vedi nello spechio,perdi le speranze,di te stesso.
    Non e cosi,nessunno ti dira che sei brutto,basta cambiare ategiamento,comportamento.
    Fai del benne ,al posto del male,poi i resto ,vienne tutto sollo.
    Devi avere fiduccia in te stesso,ok.
    Ti salutto.fascista picolo………

  • i rom sono un popolo meraviglioso. Io sono una volontaria che li frequenta da dieci anni. Ieri sono stata da Sofia, una ragazzina rom che conosco da quando era piccolina, a portarle le albicocche del mio albero. Attorno alla sua baracca c’era un forte odore di fiori di camomilla che si spandeva nella sera. Lei era bellissima, piena di vita e di affetto. Mi ha detto: “Non posso più uscire perchè le auto si fermano e gli uomini mi lanciano apprezzamenti”. A te Sofia, deliziosa creatura, lacio drom.

  • nel 1956 L’URSS con Krusciov emanò un decreto per espellere i nomadi rom, pena i lavori forzati.Qualche anno prima nell’ URSS comunista di Stalin, condanno migliaia di rom ai lavori forzati a vita nei campi di internamento dei Gulag o alla fucilazione!!!.


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