Un episodio di cronaca in cui risalta la sproporzione tra il reato e la punizione: un tentato linciaggio di una ragazzina di soli sedici anni, per il furto di un paio di orecchini. Un episodio che è frutto del clima di odio razziale nei confronti dei Rom che sta montando da qualche mese, al quale la campagna elettorale ha dato un contributo non trascurabile. [a. v.]
IL FURTO di un paio di orecchini scatena la rabbia della vittima e dei vicini. La piccola ladra viene bloccata, insultata, trattenuta dalla gente che non la fa scappare. Rischia il linciaggio. Esasperazione, forse una vena di razzismo contro i nomadi. Perché la ragazzina di sedici anni è una rom che si è appena intrufolata in un appartamento per rubare. Poco dopo diventa lei la vittima della folla, mentre le grida e gli insulti attirano l’ attenzione di alcuni poliziotti che la salvano dalle botte per poi arrestarla. è successo in via Viscardi a Ponticelli. La ragazzina rom era entrata in un appartamento al piano terra per rubare convinta che non ci fosse nessuno. Invece la padrona di casa era in un’ altra stanza, e all’ improvviso le è piombata alle spalle, quando la nomade aveva già afferrato un paio di orecchini d’ oro. La sedicenne è quindi scappata, ma la vittima del furto l’ ha rincorsa invocando aiuto. E in breve i vicini hanno capito cosa stava accadendo e hanno bloccato la giovane insultandola e strattonandola. Una situazione destinata a degenerare e placata dagli agenti del vice questore Luciano Nigro, che hanno recuperato gli orecchini per restituirli alla proprietaria. Quindi hanno condotto la nomade in un centro di prima accoglienza.
Repubblica — 25 aprile 2008 pagina 9 sezione: Napoli
1 Commento
Aprile 27, 2008 alle 8:01 am
Vorrei che questa donna e i suoi vicini si trovassero a dover rispondere veramente del perché difendere con tanta ferocia un paio di orecchini.
Uno dei princìpi più grandi della Costituzione, il principio di solidarietà, è stato del tutto dimenticato, anche dalle sinistre: che parlano tanto solo dei salari e del loro potere d’acquisto, ma la voce marxista della Costituzione non è più viva e non parla più attraverso di loro.