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	<title>Djelem! Un blog per i Rom</title>
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	<description>Un blog per i Rom e gli altri</description>
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		<title>Djelem! Un blog per i Rom</title>
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		<title>Rom, l&#8217;Europa contro l&#8217;Italia,  &#8220;Ignorati i diritti umani&#8221;</title>
		<link>http://djelem.wordpress.com/2008/07/29/rom-leuropa-contro-litalia-ignorati-i-diritti-umani/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 11:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Vigilante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persecuzione]]></category>

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		<description><![CDATA[STRASBURGO &#8211; &#8220;Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi&#8221;. E&#8217; durissimo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d&#8217;Europa, in &#8230; <a href="http://djelem.wordpress.com/2008/07/29/rom-leuropa-contro-litalia-ignorati-i-diritti-umani/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=114&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">STRASBURGO &#8211; &#8220;Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi&#8221;. E&#8217; durissimo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d&#8217;Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi. <span id="more-114"></span></p>
<p align="justify">Polizia violenta. Hammarberg si è detto &#8220;estremamente preoccupato&#8221; per tutti gli episodi di violenza avvenuti nei campi nomadi italiani e ha denunciato l&#8217;atteggiamento della polizia: &#8220;Durante gli episodi di violenza non c&#8217;è stata un&#8217;effettiva protezione da parte delle forze dell&#8217;ordine che a loro volta hanno condotto raid violenti contro gli insediamenti di questi gruppi&#8221;. Pur riconoscendo gli sforzi delle autorità italiane il commissario ha sottolineato che al momento &#8220;sono stati fatti pochi progressi nell&#8217;effettiva protezione dei diritti umani dei Rom e dei Sinti. Critiche sono arrivate anche verso le numerose espulsioni di immigrati in Paesi che praticano la tortura. </p>
<p align="justify">Razzismo. L&#8217;Italia, secondo il commissario, ha un atteggiamento troppo morbido nei confronti del razzismo. &#8220;Devono essere reintrodotte pene più severe per reati legati al razzismo e rafforzate le norme contro le discriminazioni&#8221;. E ha ammonito la classe politica: &#8220;L&#8217;approvazione, diretta o indiretta, di questi atti da parte di certe forze politiche, singoli politici e da parte di alcuni organi di informazione è particolarmente preoccupante&#8221;. </p>
<p align="justify">No alle misure di emergenza. Nel rapporto, che è stato reso noto oggi, si sottolinea come il ripetuto ricorso a misure legislative d&#8217;emergenza &#8220;per affrontare i problemi legati all&#8217;immigrazione sembra indicare un&#8217;incapacità di affrontare un fenomeno non nuovo e che &#8220;la decisione di rendere la presenza illegale in Italia un&#8217;aggravante nel caso in cui la persona commetta un reato, potrebbe sollevare serie questioni di proporzionalità e di discriminazione&#8221;. Sotto accusa anche la possibilità, contenuta all&#8217;interno delle nuove norme sulla sicurezza, di espellere cittadini comunitari sulla base di motivazioni di pubblica sicurezza. Secondo il commissario queste leggi &#8220;pongono seri dubbi di compatibilità con la Convenzione dei diritti umani&#8221;, su cui si basano le sentenze della Corte di Strasburgo. Una situazione ancor più grave se si pensa che l&#8217;Italia nel dicembre 2005 aveva già subito una condanna da parte del Comitato europeo per i diritti sociali. Il nostro Paese in seguito si era impegnato a portare in linea con gli standard prescritti dal Consiglio d&#8217;Europa, la situazione dei Rom, in particolare sul fronte abitativo. </p>
<p align="justify">Casilino, condizioni inaccettabili. Ma non è stato così. Durante la sua ispezione Hammarberg ha visitato alcuni insediamenti e ha definito &#8220;inaccettabili&#8221; le condizioni del campo nomadi Casilino 900 di Roma, esistente da quarant&#8217;anni e definito semiregolare ma dove però &#8220;la situazione è rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi tre anni&#8221;. Positiva invece la situazione a Pescara dove &#8220;le autorità locali hanno saputo rispondere al problema della casa&#8221;. Il documento si chiude chiedendo un&#8217;attenzione speciale alla &#8220;protezione dei diritti umani dei bambini Rom e Sinti, come stabilito, in particolare, dalla Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti dei bambini&#8221;. </p>
<p><em><a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-11/europa-immigrazione/europa-immigrazione.html">Repubblica</a></em>, 29 luglio 2008.</p>
<p><a href="http://djelem.files.wordpress.com/2008/07/comm_dirittiumani.pdf">Leggi il rapporto (in inglese).</a></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djelem.wordpress.com/114/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djelem.wordpress.com/114/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djelem.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djelem.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djelem.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djelem.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djelem.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djelem.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djelem.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djelem.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djelem.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djelem.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djelem.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djelem.wordpress.com/114/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djelem.wordpress.com/114/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djelem.wordpress.com/114/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=114&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Notizie vere, ma false</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 08:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Vigilante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Mao Valpiana* Ancora una volta Verona è balzata agli onori (si fa per dire) della cronaca. Questa volta con due notizie pressoché in contemporanea: bambini rom schiavizzati per essere utilizzati nei furti in appartamento, e l’assoluzione da parte della &#8230; <a href="http://djelem.wordpress.com/2008/07/02/notizie-vere-ma-false/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=112&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Mao Valpiana*</p>
<p align="justify">Ancora una volta Verona è balzata agli onori (si fa per dire) della cronaca. Questa volta con due notizie pressoché in contemporanea: bambini rom schiavizzati per essere utilizzati nei furti in appartamento, e l’assoluzione da parte della Cassazione del Sindaco Tosi dall’accusa di razzismo.<br />
Due notizie, date dal TG1, in coda alle polemiche sulla proposta di schedatura anche dei minori presenti nei campi rom.</p>
<p align="justify">Ma guarda che coincidenza…<span id="more-112"></span></p>
<p align="justify">Qui gatta ci cova. Partiamo dalla notizia dell’assoluzione del Sindaco Tosi.<br />
Il lancio avviene domenica 29 giugno con una nota di agenzia delle 18.26. E subito nella mente di chi ha seguito questa complessa vicenda sorge spontanea la domanda: perchè in una calda domenica di fine giugno, torna fuori un tema che la Cassazione aveva già messo nero su bianco il 13 dicembre del 2007, depositando poi le 15 pagine dell’atto nel successivo 28 marzo 2008? Proprio così. Le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione sono state depositate e rese pubbliche il 28 marzo 2008 ma il TG1 le comunica agli ascoltatori la sera del 29 giugno e dà subito la parola al Sindaco, che commenta: “Fu un atto di democrazia per ripristinare attraverso una raccolta di firme la legalità in città”. Ma in verità le cose non stanno così. La Corte di Cassazione non ha assolto Tosi (e anche uno studente del primo anno di Giurisprudenza sa che la Cassazione non assolve e non condanna, ma valuta solo la correttezza del procedimento). Ed infatti ha annullato solo in parte le  motivazioni della condanna, rinviando ad un nuovo esame. La Corte di cassazione, al contrario, ha affermato che se si esamina il contenuto del manifesto leghista incriminato &#8211; &#8220;no ai campi nomadi. Firma anche tu per mandare via gli zingari&#8221; &#8211; appare palese la discriminazione degli zingari per il solo fatto di essere tali. La Corte si è limitata a disporre l’annullamento con rinvio a sezione diversa della corte d’appello che ha già fissato ad ottobre la prosecuzione del processo. Quindi non c’è alcun proscioglimento e Tosi è ancora un imputato e dovrà essere nuovamente processato dalla corte d’appello veneziana “per propaganda di idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale”.  E’ evidente che quello del TG1 è un giornalismo ideologico che utilizza notizie vecchie e distorte per influire sull’opinione degli ascoltatori, che devono essere portati a dare un giudizio benevolo sull’iniziativa governativa di schedatura dei bambini rom.<br />
E veniamo alla seconda notizia, sempre – guarda caso – proveniente da Verona. Si tratta della conclusione di un&#8217;indagine di polizia che smaschera l’utilizzo di bambini per furti negli appartamenti. L’indagine è stata illustrata in una conferenza stampa dal dirigente della Squadra Mobile di Verona. Si chiama “catene spezzate” e c’è da augurarsi che davvero la polizia abbia definitivamente spezzato il legame di quei ragazzini con i loro aguzzini e con la vita passata scappando da una casa di accoglienza all’altra (e Verona è coinvolta perché qui ha sede il Cerris, il miglior centro regionale di tutela e accoglienza dei minori). Ma la notizia giornalistica della escalation di furti in ville e appartamenti del nord est risale a gennaio 2008. Il TG1 (seguito poi da tutti i notiziari e dalle varie testate) la dà sei mesi dopo, e sempre in coda alle dichiarazioni di Maroni sulla necessità di prendere le impronte digitali ai minori.</p>
<p align="justify">Come possiamo difenderci e salvare il vero giornalismo da questi pennivendoli al servizio dei potenti di turno?</p>
<p>* Direttore del mensile <em>Azione Nonviolenta</em>.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djelem.wordpress.com/112/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djelem.wordpress.com/112/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djelem.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djelem.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djelem.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djelem.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djelem.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djelem.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djelem.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djelem.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djelem.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djelem.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djelem.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djelem.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djelem.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djelem.wordpress.com/112/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=112&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Le impronte dei bimbi rom  e il silenzio della Chiesa</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 11:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Vigilante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persecuzione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Francesco Merlo A Maroni vorremmo suggerire di prendere le impronte delle mani (e dei piedi) ai neonati cinesi di Milano, che sono già, notoriamente, tutti ladri di identità. Inoltre, per coerenza, potrebbe impartire l&#8217;ordine di misurare la lunghezza degli &#8230; <a href="http://djelem.wordpress.com/2008/06/27/le-impronte-dei-bimbi-rom-e-il-silenzio-della-chiesa/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=108&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">di Francesco Merlo</p>
<p align="justify">A Maroni vorremmo suggerire di prendere le impronte delle mani (e dei piedi) ai neonati cinesi di Milano, che sono già, notoriamente, tutti ladri di identità. Inoltre, per coerenza, potrebbe impartire l&#8217;ordine di misurare la lunghezza degli arti ai bimbi di Corleone che crescono (si fa per dire) con il &#8216;criminal profiling&#8217; di Totò u curtu. Ed è inutile spiegare a un pietoso uomo d&#8217;ingegno come il nostro ministro degli Interni che i minori dell&#8217;agro nocerino sarnese e della piana del Sele andrebbero &#8211; per proteggerli, badate bene! &#8211; sottratti alla patria potestà e affidati alla Dia o, in subordine, allo scrittore Roberto Saviano. E contro il bullismo nelle scuole cosa ci sarebbe di meglio che prendere le impronte, al momento dell&#8217;iscrizione, anche ai genitori che sono sempre un po&#8217; complici?<span id="more-108"></span> </p>
<p align="justify">Ecco, preferiamo mostrarvi il lato grottesco di questa proposta perché sappiamo bene che Roberto Maroni, credendo di essere astuto, lavora per provocare i nostri buoni sentimenti, e dunque non vogliamo cadere nella sua rozza trappola e farci rubare i pensieri. Insomma a noi viene facile assimilare il bambino ai deboli, agli sfruttati, a tutte le altre vittime dell&#8217;umanità adulta. Ma contro l&#8217;indignazione i leghisti sono bene attrezzati. Dunque rispondono rinfacciandoci la paura della gente, agitano il valore della sicurezza, e ci eccitano perché vorrebbero che in risposta al loro razzismo scomposto noi santificassimo i rom, negassimo qualsiasi rapporto tra campi nomadi e criminalità, tra immigrazione e delitti. </p>
<p align="justify">E invece non è in difesa dell&#8217;accattonaggio, né per esaltare la presunta bellezza esotica e imprendibile della zingara Esmeralda che protegge il povero gobbo di Notre Dame, non è insomma in nome della retorica rovesciata dei miserabili che noi diciamo a Maroni che prendere le impronte digitali a bimbi rom è un segno di inciviltà razzista, che neppure ci sorprende perché non è il primo, non è l&#8217;ultimo e purtroppo non sarà neppure il peggiore. </p>
<p align="justify">Il punto è che, insieme con l&#8217;ossessione di Berlusconi per la Giustizia, in questo governo c&#8217;è anche l&#8217;ossessione leghista per la sicurezza. Ma una cosa è il problema e un&#8217;altra cosa l&#8217;ossessione. Ebbene, incapace di risolvere il problema che lo ossessiona, Maroni vorrebbe che, per reazione, noi negassimo il problema. Invece noi gli ricordiamo che già il suo predecessore, il mite Giuliano Amato aveva segnalato che in tutte le comunità criminali sta crescendo, anche in Italia, l&#8217;uso orribile dei bambini. Ci sono, per esempio, le baby gang. E il libro Gomorra racconta di ragazzini utilizzati nelle vendette trasversali. E in Calabria sono in aumento gli omicidi compiuti da killer ragazzini pagati solo poche centinaia di euro. Ma che facciamo, ministro Maroni, schediamo tutti i bimbi calabresi? </p>
<p align="justify">Ecco perché non merita i nostri buoni sentimenti, il ministro Maroni. Perché non è vero che in Italia c&#8217;è un dibattito tra rigoristi cazzuti (loro) e lassisti rammolliti (noi). Maroni non c&#8217;entra nulla con il dibattito europeo, difficile e importante, tra il rigore e l&#8217;accoglienza. </p>
<p align="justify">Nei Paesi più civili d&#8217;Europa la sicurezza, la serietà e la responsabilità non sono valori di destra. I socialisti francesi e spagnoli, i socialdemocratici tedeschi, i laburisti inglesi e, aggiungiamo, anche i sindaci italiani di centrosinistra hanno maneggiato con durezza l&#8217;argomento dell&#8217;immigrazione irregolare e della criminalità. Ma senza sparate comiziali, senza colpi di teatro razzisti, senza i paradossi, gli ossimori e le miserie culturali dei leghisti che &#8211; come dimenticarlo? &#8211; sono quelli che chiamavano gli immigrati di colore bingo bongo, che parlavano di musi di porco e teste scornificate, che invitavano la Marina &#8220;a sparare sulle carrette dei clandestini&#8221;, e denunziavano l&#8217;Europa &#8220;in mano ai massoni, agli ebrei, ai musulmani e alle mafie degli immigrati&#8221;. Perché dunque dovremmo stupirci che, arrivati al governo, vogliano prendere le impronte ai bambini rom? </p>
<p align="justify">Da anni, ad ogni elezione nelle valli padane, i leghisti affiggono manifesti &#8220;giù le mani dai nostri bambini&#8221; appropriandosi appunto del vecchio pregiudizio razzista sul misterioso popolo dei ladri di neonati, agitando la leggenda della corte dei miracoli. Si sa che in tutta l&#8217;Europa centrale, che registrava il tasso più alto di popolazione zingaresca, per ben tre secoli decreti e leggi furono emanati per &#8220;liberare&#8221; i bambini degli zingari dai loro genitori naturali, sino alla soluzione finale nazista e dunque all&#8217;internamento di adulti e pargoli. Ne furono sterminati più di cinquecentomila. Ebbene, oggi nel rilancio dell&#8217;antico pregiudizio con in più la certezza che i bambini rom non siano bambini ma complici, solo criminali in miniatura e dunque più pericolosi e più sfuggenti, c&#8217;è la vecchia idea che tutti i bambini del mondo sono allevati per ereditare &#8220;la scienza&#8221; di papà. E dunque: la criminalità è un destino che il bambino rom ritrova in fondo a se stesso come una roccia. </p>
<p align="justify">E va bene che il bambin Gesù non era rom, ma la chiesa che in Italia fonda la sua forza molto più sull&#8217;immagine dolce del bambinello che su quella del crocifisso, potrebbe almeno dire che i bambini non si toccano. La Chiesa sì che può (deve) permettersi i buoni sentimenti. Non era Gesù che voleva che lasciassero i bambini venire a lui? La Chiesa, che punisce e scomunica in materia di sesso e di scienza, perché tollera e accetta le volgarità dei leghisti contro i marginali e contro la gente da marciapiedi, contro i disperati dei semafori e dei campi, contro i loro bambini? La Chiesa, che è l&#8217;ecclesia dei naufraghi, dei diseredati e dei dannati della Terra, perché non interviene? Forse perché i bimbi rom non fanno beneficenza come il terribile boss della Magliana Renato De Pedis che &#8211; lo ha raccontato mercoledì Filippo Ceccarelli &#8211; è stato sepolto nel più esclusivo cimitero del Vaticano, &#8220;sarcofago di marmo bianco, iscrizioni in oro e zaffiro, l&#8217;ovale della foto&#8221; e &#8220;un attestato di grande benefattore dei poveri&#8230;, che ha dato molti contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana&#8221;. I bambini rom, non avendo avuto la fortuna di essere educati da quel sant&#8217;uomo di De Pedis, sono rimasti ladruncoli e tutti infedeli, mentre Maroni, come De Pedis, si dichiara fervente cattolico. </p>
<p align="justify">Quando Berlusconi nominò Maroni all&#8217;Interno pensammo subito che aveva affidato l&#8217;Ordine al Disordine. Il ministero dell&#8217;Interno serve a controllare, appunto dall&#8217;interno, la tenuta unitaria del Paese contro tutte le cellule disgregative, tanto sociali (delinquenti) quanto politiche (eversori). Ebbene, si sa che la Lega secessionista è una subcultura politica che da più di venti anni attenta, per come può, all&#8217;unità del Paese e alla sua legge. Berlusconi, che pensa di essersi liberato del lavoro più sporco affidandolo al suo ministro-mastino, ha in realtà ceduto il controllo dell&#8217;eversione all&#8217;eversore da controllare. E Maroni, che nella Lega è il più pericoloso perché forse è il meno brutto e il meno ridicolo (ha fatto pure le scuole), sta usando gli aspetti più odiosi del ministero dell&#8217;Interno &#8211; carcere, manette, impronte digitali &#8211; per sollevare nuvole di propaganda, per creare effetti placebo alla paura e alle emergenze sociali, in modo da guadagnare ancor più consenso all&#8217;eversione. </p>
<p><em>La Repubblica</em>, 27 giugno 2008.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djelem.wordpress.com/108/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djelem.wordpress.com/108/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djelem.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djelem.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djelem.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djelem.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djelem.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djelem.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djelem.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djelem.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djelem.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djelem.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djelem.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djelem.wordpress.com/108/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djelem.wordpress.com/108/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djelem.wordpress.com/108/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=108&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un eterno fiume d&#8217;amore?</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 06:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Vigilante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pregiudizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Gentile Monsignor D&#8217;Ambrosio, mi chiamo Antonio Vigilante e sono un docente di scienze sociali al Liceo &#8220;Roncalli&#8221; di Manfredonia. Quest&#8217;anno, dopo aver constatato un diffuso e persistente razzismo nei miei studenti, ho presentato un progetto sulla conoscenza della cultura Rom, &#8230; <a href="http://djelem.wordpress.com/2008/06/21/un-eterno-fiume-damore/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=107&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Gentile Monsignor D&#8217;Ambrosio,</p>
<p align="justify">mi chiamo Antonio Vigilante e sono un docente di scienze sociali al Liceo &#8220;Roncalli&#8221; di Manfredonia. Quest&#8217;anno, dopo aver constatato un diffuso e persistente razzismo nei miei studenti, ho presentato un progetto sulla conoscenza della cultura Rom, culminato in una tavola rotonda che si è tenuta, nel disinteresse generale, lo scorso 30 maggio. Alla notizia dell&#8217;iniziativa molti hanno reagito con sdegno. Si è detto che il Comune di Manfredonia butta via i soldi per i Rom, invece di pensare ai manfredoniani bisognosi. Quanto a me, ormai sono abituato ad essere apostrofato come &#8220;capo dei Rom&#8221; &#8211; il che non mi dispiace granché, a dire il vero.<br />
In un forum locale ho letto, ieri, affermazioni molto gravi, che vanno al di là degli sproloqui razzistici cui sono abituato. Un utente ha augurato ai Rom, che considera buoni solo per fare il macinato per gli hamburger, una morte lenta e sofferta. Un altro utente ha proposto una diversa utilizzazione: &#8220;usiamoli come combustibile, dato che petrolio e gas naturali stanno salendo vertiginosamente di prezzo&#8221;. Un terzo utente ha più moderatamente proposto di creare &#8220;dei ghetti tipo ebrei&#8221;. Queste affermazioni ho trovato nel forum di un sito nel quale si può leggere ogni lunedì un articolo su &#8220;Il Vangelo della settimana&#8221;. Nell&#8217;ultimo di questi articoli leggo: &#8220;Diciamo di si…portiamo avanti questo progetto e il mondo sarà un eterno fiume di amore che scorre e non uno stagno di pessimismo e scene di delusione&#8221;. Non si tratta dunque di un sito di giovani neofascisti o neonazisti. Si tratta di un sito di giovani non lontani dalla Chiesa cattolica. E&#8217; per questo che Le scrivo, pur non essendo né cristiano né cattolico. Non riconosco alla Chiesa, come istituzione, alcuna autorità morale, ma ciò non mi impedisce di apprezzare l&#8217;impegno e la dedizione di molti cattolici, come Michele Illiceto, Paolo Cascavilla o i padri Scalabrini, che molto hanno lavorato e lavorano a Manfredonia per creare una cultura dell&#8217;accoglienza. Evidentemente però questo non basta. Se dei ventenni possono fare affermazioni così gravi pur senza trovarsi sotto l&#8217;influenza di particolari ideologie politiche, e nonostante i buoni valori cattolici, c&#8217;è qualcosa che non va. Qualcosa non ha funzionato nell&#8217;impegno della Chiesa e della scuola in questo campo. Forse semplicemente ci siamo dimenticati i Rom. Li abbiamo dimenticati nei nostri progetti di educazione all&#8217;accoglienza, nelle nostre lezioni contro il razzismo, nelle nostre prediche sul rispetto dell&#8217;altro. Il risultato è questo. Il risultato è un&#8217;ondata di razzismo quale non si è mai avuta, probabilmente, in Italia. Il risultato è che per ridere un po&#8217; un ventenne su un forum propone di usare i Rom come combustibile. Probabilmente nessuno gli ha mai parlato dei cinquecentomila Rom finiti nelle camere a gas di Hitler.<br />
I Rom rappresentano, in Italia, l&#8217;esatto corrispettivo dei paria in India. Persone letteralmente intoccabili, tenute ai margini della società, colpite da un disprezzo condiviso. Gandhi, la cui grandezza a mio avviso risiede nel lavoro di riforma sociale più che nella lotta per l&#8217;indipendeza dell&#8217;India, riteneva che bisognasse partire da loro, per ottenere una società migliore. Per questo li chiamava Harijan, &#8220;figli di Dio&#8221;. Perché Dio non è dove si esalta la forza, la potenza, il successo. Dio è prossimo ai deboli, agli sconfitti, agli scartati. E&#8217; una cosa che un cristiano sa bene. I nostri &#8220;figli di Dio&#8221; sono dunque i Rom. Sono loro il nostro capro espiatorio, sono loro le vittime sacrificali delle nostre frustrazioni collettive, sono loro l&#8217;homo sacer liberamente massacrabile sul quale si scatena la nostra violenza, simbolica o reale, di persone civilizzate.<br />
L&#8217;assessore Paolo Cascavilla si è detto d&#8217;accordo sulla opportunità di tenere ogni anno una &#8220;Giornata per i Rom&#8221;. Può essere una iniziativa significativa, ma da sola non basta, Occorre che molti soggetti raddoppino l&#8217;impegno: il mondo politico, l&#8217;associazionismo, la scuola. E la Chiesa. So che la Chiesa locale ha fatto molto. Ma occorre uno sforzo ancora più grande.<br />
Finché l&#8217;umanità di un solo uomo è disconosciuta, la nostra società è in pericolo.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djelem.wordpress.com/107/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djelem.wordpress.com/107/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djelem.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djelem.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djelem.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djelem.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djelem.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djelem.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djelem.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djelem.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djelem.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djelem.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djelem.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djelem.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djelem.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djelem.wordpress.com/107/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=107&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Schedatura etnica</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 15:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Vigilante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Persecuzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sucar Drom pubblica una lettera di Giorgio Bezzecchi, un rom milanese del campo di via Impastato, figlio e nipote di persone internate nei campi di concentramento. Come tutti gli appartenenti alla sua comunità, Bezzecchi è stato sottoposto ad un umiliante, &#8230; <a href="http://djelem.wordpress.com/2008/06/07/schedatura-etnica/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=105&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em>Sucar Drom </em> pubblica <a href="http://sucardrom.blogspot.com/search?updated-max=2008-06-05T19%3A27%3A00%2B02%3A00&amp;max-results=12">una lettera</a> di Giorgio Bezzecchi, un rom milanese del campo di via Impastato, figlio e nipote di persone internate nei campi di concentramento. Come tutti gli appartenenti alla sua comunità, Bezzecchi è stato sottoposto ad un umiliante, inutile, assurdo ed incivile procedimento di schedatura, attuato dal prefetto con i nuovi poteri forniti dal Governo, e svoltosi nel silenzio assordante della cosiddetta società civile. </p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djelem.wordpress.com/105/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djelem.wordpress.com/105/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djelem.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djelem.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djelem.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djelem.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djelem.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djelem.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djelem.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djelem.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djelem.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djelem.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djelem.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djelem.wordpress.com/105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djelem.wordpress.com/105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djelem.wordpress.com/105/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=105&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A che serve una stella?</title>
		<link>http://djelem.wordpress.com/2008/05/24/a-che-serve-una-stella/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2008 14:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Vigilante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comune di Manfredonia, Assessorato alle Politiche Sociali, e l&#8217;ISISS &#8220;A. G. Roncalli&#8221; organizzano per il 30 maggio prossimo una giornata di studio, riflessione e conoscenza dedicata ai Rom. La giornata prevede due momenti: una tavola rotonda ed uno spettacolo &#8230; <a href="http://djelem.wordpress.com/2008/05/24/a-che-serve-una-stella/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=102&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://djelem.files.wordpress.com/2008/05/manifesto.jpg"><img src="http://djelem.files.wordpress.com/2008/05/manifesto.jpg?w=209&#038;h=300" alt="" width="209" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-104" /></a>
<p align="justify">Il Comune di Manfredonia, Assessorato alle Politiche Sociali, e l&#8217;ISISS &#8220;A. G. Roncalli&#8221; organizzano per il 30 maggio prossimo una giornata di studio, riflessione e conoscenza dedicata ai Rom. La giornata prevede due momenti: una tavola rotonda ed uno spettacolo di musica e danza rom.<br />
Di seguito il programma dettagliato.</p>
<p><strong>&#8220;A che serve una stella?&#8221;<br />
Una giornata per i Rom</strong><br />
Manfredonia, 30 maggio 2008</p>
<p><strong>Tavola Rotonda</strong></p>
<p>Intervengono:</p>
<p>Paolo Cascavilla, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Manfredonia<br />
Maria Aida Episcopo, Dirigente Scolastico ISISS &#8220;Roncalli&#8221;<br />
Antonio Vigilante, docente ISISS &#8220;Roncalli&#8221;<br />
Antonio Scopelliti, responsabile settore sanitario Opera Nomadi di Foggia<br />
Antonio Vannella, presidente Opera Nomadi di Foggia<br />
Habib Sghaier, presidente Associazione Comunità Straniere in Italia<br />
Samanta Amet, mediatrice culturale<br />
Michele Illiceto, filosofo</p>
<p>Ore 18.00, Auditorium di Palazzo dei Celestini</p>
<p><strong>Spettacolo di musica e danza rom</strong></p>
<p>Con i Ziganamama e Natalia Bonanese.</p>
<p>Ore 20.30, chiostro di Palazzo San Domenico. Ingresso gratuito.<br />
La cittadinanza è invitata.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djelem.wordpress.com/102/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djelem.wordpress.com/102/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djelem.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djelem.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djelem.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djelem.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djelem.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djelem.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djelem.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djelem.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djelem.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djelem.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djelem.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djelem.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djelem.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djelem.wordpress.com/102/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=102&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Le Ue: &#8220;No alle violenze sui rom&#8221;, ma L&#8217;Italia finisce sotto accusa</title>
		<link>http://djelem.wordpress.com/2008/05/20/le-ue-no-alle-violenze-sui-rom-ma-litalia-finisce-sotto-accusa/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 21:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Vigilante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Claudia Fusani ROMA &#8211; Basta coi discorsi. E l&#8217;ora di passare a fatti concreti. Finora, per ammissione dello stesso ministro europeo Vladimir Spidla &#8220;assai scarsi sul fronte dell&#8217;integrazione e della difesa delle minoranze&#8221;, quella Romanì, cioè rom, prima di &#8230; <a href="http://djelem.wordpress.com/2008/05/20/le-ue-no-alle-violenze-sui-rom-ma-litalia-finisce-sotto-accusa/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=94&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Claudia Fusani</p>
<p align="justify">ROMA &#8211; Basta coi discorsi. E l&#8217;ora di passare a fatti concreti. Finora, per ammissione dello stesso ministro europeo Vladimir Spidla &#8220;assai scarsi sul fronte dell&#8217;integrazione e della difesa delle minoranze&#8221;, quella Romanì, cioè rom, prima di tutte. Così, alla fine di due giorni di dibattito &#8211; cominciato ieri in Commissione e approdato oggi all&#8217;assemblea plenaria di Strasburgo &#8211; prendono forma l&#8217;impegno per una direttiva europea &#8220;contro ogni tipo di discriminazione&#8221; e la promessa di un&#8217;azione di &#8220;agevolazione e coordinamento europeo delle politiche nazionali per l&#8217;integrazione delle minoranze soprattutto quella rom&#8221;. Il documento sarà pronto a giugno.<span id="more-94"></span> </p>
<p align="justify">Ma sul banco degli imputati, nonostante promesse e distinguo, ci sono finiti soprattutto l&#8217;Italia e il suo governo accusati senza mezzi termini di &#8220;razzismo&#8221; e &#8220;xenofobia&#8221;. Il Berlusconi IV non avvia nel migliore dei modi i suoi rapporti a livello europeo. Dopo gli attacchi dei ministri spagnoli (Moratinos ha chiamato Frattini e si è detto &#8220;rammaricato&#8221; per dichiarazioni che sono comunque &#8220;individuali&#8221;), la maggior parte dei paesi membri sta pesando con cura tolleranza e capacità di integrazione della politica italiana. </p>
<p align="justify">&#8220;Qui non siamo a Montecitorio&#8221;. Le regole della plenaria di Strasburgo sono ferree: la relazione del Commissario, a seguire gli interventi (due minuti per i gruppi; un minuto per chi parla a titolo personale) per chiudere con la replica del commissario. Discussioni, in genere, pacate e ordinate. Oggi invece gli interventi hanno sforato i tempi previsti, Marco Pannella ha alzato la voce per dire che &#8220;l&#8217;Italia non è una democrazia nè uno stato di dritto&#8221;. Luca Romagnoli (Fiamma tricolore) ha chiesto &#8220;la creazione di uno stato per i rom e gli zingari di modo che poi staremo tutti meglio&#8221;. Vittorio Agnoletto (Rc) ha tirato fuori un cartello per comunicare che &#8220;nel governo italiano ci sono razzisti&#8221; e dalle parti della Lega ne è spuntato un altro: &#8220;Lega, Mpa e Pdl hanno detto la verità / nel governo italiano non ci sono razzisti&#8221;. Un bailamme inedito che Luisa Morgantini (Prc), vicepresidente del Parlamento, interrompe con: &#8220;Signori ora basta, qui non siamo a Montecitorio&#8221;. </p>
<p align="justify">La sessione della plenaria dedicata alla questione Rom esplosa in Italia comincia alle cinque del pomeriggio. Durerà quasi un&#8217;ora e mezzo. Poco prima l&#8217;europarlamento aveva votato a maggioranza &#8220;la necessità e l&#8217;urgenza di un intervento normativo per mettere al bando le discriminazioni che vengono purtroppo ancora attuate nei confronti delle persone in base alla razza, all&#8217;età, alla fede religiosa, alla sessualità e alla loro disabilità&#8221;. Una direttiva, insomma, contro ogni tipo di discriminazione.</p>
<p align="justify">I quattro punti di Spidla. Alle cinque prende la parola il commissario Vladimir Spidla, della Repubblica ceca e ministro per l&#8217;Occupazione e i servizi sociali. Sono quattro i punti intorno ai quali ruota il suo intervento: 1) &#8220;La Commissione europea condanna ogni tipo di volenza contro i Rom&#8221; e respinge l&#8217;assioma per cui &#8220;tutti i rom sono criminali&#8221;; 2) I roghi di Ponticelli &#8220;non sono un caso isolato: la violenza politica è un fenomeno purtroppo in crescita in tutti i paesi membri&#8221;.<br />
Il terzo punto dell&#8217;intervento di Spidla &#8211; la voce ufficiale di Bruxelles &#8211; riguarda la libera circolazione dei cittadini europei, quasi un pro memoria per il governo italiano che sta mettendo a punto sgomberi ed espulsioni di massa. &#8220;I romeni &#8211; precisa Spidla &#8211; sono cittadini europei e hanno tutto il diritto di circolare nei paesi membri&#8221;. L&#8217;espulsione dal territorio per chi non ha le risorse sufficienti &#8220;è una misura estrema e deve essere valutata caso per caso&#8221;.<br />
Infine la promessa, dopo aver riconosciuto la carenza da parte di Bruxelles sul fronte dei rom: la Commissione s&#8217;impegna &#8220;a coordinare e agevolare le politiche nazionali per l&#8217;inclusione dei rom in modo da offrire prospettive alla loro vita&#8221;.<br />
Schulz: &#8220;Nulla contro l&#8217;Italia&#8221;.Sono stati i socialisti di Martin Schulz (quello a cui Berlusconi qualche anno fa dette del kapo) a chiedere il dibattito dopo che l&#8217;eurodeputata rom Viktoria Mohacsi (Eldr) è stata due giorni in Italia invitata dai radicali tra i rom di Roma e Napoli e ha pronunciato proprio lunedì un duro atto di accusa. Schulz, come già aveva fatto in mattinata al telefono con Frattini, precisa in aula che il dibattito &#8220;non è un atto di accusa all&#8217;Italia&#8221; bensì l&#8217;occasione perchè l&#8217;Europa si faccia finalmente carico di questo problema che esiste in tutti i paesi. Quindi più solidarietà e più fondi per aiutare i rom i quali &#8220;devono accettare le nostre regole e farsi integrare&#8221;.<br />
Ma l&#8217;Italia è sotto accusa. La mediazione di Schulz resta abbastanza isolata. A parte gli interventi dei forzisti del Ppe come Stefano Zappalà e Mario Mauro (&#8220;facciamo una politica di integrazione seria e a livello comunitario, non attacchiamo i singoli governi&#8221;), la maggioranza degli eurodeputati attaccano l&#8217;Italia e il governo. Mohacsi, rom di origine ungherese, accusa la maggioranza di &#8220;aver fatto dei rom il capro espiatorio della campagna elettorale&#8221; e il governo di essere &#8220;forte coi deboli e debole coi forti&#8221;. Mohacsi semina il dubbio che il tentato sequestro della bambina di sei mesi &#8220;sia falso&#8221; e chiede che ci sia un&#8217;inchiesta seria &#8220;su chi ha incendiato i campi e chi incita all&#8217;odio razziale&#8221;. La verde olandese Elly de Groen paragona &#8220;Berlusconi a Milosevic&#8221; e quello che sta accadendo in Italia &#8220;ai progrom degli anni trenta in Europa&#8221;. Durissimi i deputati romeni. Adrian Severin, socialista, sostiene che &#8220;in Italia c&#8217;è una vera e propria fobia contro i rom e i rumeni che vengono mescolati e confusi&#8221;. Tutto questo, secondo lui, &#8220;è l&#8217;anticipazione di nuove leggi razziali&#8221; e &#8220;le fiamme di Napoli accenderanno presto tutta Europa&#8221;. Un altro europarlamentare romeno disprezza quell&#8217;Europa &#8220;che ci veniva a dare lezioni e ora sa solo generalizzare. Questo è inaccettabile e le conseguenze saranno incalcolabili&#8221;. Anche Claudio Fava, ora coordinatore di Sinistra democratica, pronuncia un durissimo atto di accusa: &#8220;Berlusconi sta introducendo di nuovo in Italia il concetto di razza e sta portando l&#8217;Italia ai margini dell&#8217;Europa&#8221;. Fava cita &#8220;Goebbels&#8221; l&#8217;inventore della propaganda del Reich e avvisa: &#8220;A Napoli è stato delegato alla camorra l&#8217;incarico di far sgomberare quei campi&#8221;. Gianni Pittella (Pd-Pse) pretende da chi governa &#8220;soluzioni e non solo ruspe o capri espiatori&#8221;.<br />
Italia sotto accusa, quindi. La replica finale del Commissario mette in guardia da &#8220;strumentalizzazioni&#8221; su questioni così &#8220;complesse&#8221;. E ammonisce: &#8220;La storia europea ci insegna che razzismo e intolleranza portano alla catastrofe. Se non facciamo nostra la lezione della storia, siamo destinati a rivivere la stessa catastrofe&#8221;.<br />
<em><br />
La Repubblica</em>, 20 maggio 2008.</p>
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		<item>
		<title>Nomadi, la parlamentare Rom, &#8220;Attenta Italia, c&#8217;è un brutto clima&#8221;</title>
		<link>http://djelem.wordpress.com/2008/05/18/nomadi-la-parlamentare-rom-attenta-italia-ce-un-brutto-clima/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 11:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Vigilante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Claudia Fusani ROMA &#8211; &#8220;Attenzione, c&#8217;è un bruttissimo clima. Ricordiamoci cosa è successo negli anni trenta in Europa. La mia relazione al Parlamento europeo su quello che ho visto in Italia racconterà di questo clima. E sarà molto dura&#8221;. &#8230; <a href="http://djelem.wordpress.com/2008/05/18/nomadi-la-parlamentare-rom-attenta-italia-ce-un-brutto-clima/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=93&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Claudia Fusani</p>
<p align="justify">ROMA &#8211; &#8220;Attenzione, c&#8217;è un bruttissimo clima. Ricordiamoci cosa è successo negli anni trenta in Europa. La mia relazione al Parlamento europeo su quello che ho visto in Italia racconterà di questo clima. E sarà molto dura&#8221;. Trentatré anni, minuta, faccia da gitana è proprio il caso di dire, sguardo intenso, anche un po&#8217; triste. Si chiama Viktoria Mohacsi, è rom di origine ungherese e dal 2004 è eurodeputato dell&#8217;Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l&#8217;Europa (Eldr). Da quattro anni, con un&#8217;altra eurodeputata di origine rom però rumena, ha l&#8217;incarico di monitorare le condizioni di vita dei 150 mila gipsy che vivono in Europa. E&#8217; la prova, semmai ce ne fosse bisogno, che è troppo facile e altrettanto sbagliato dire rom quindi zingaro quindi criminale. <span id="more-93"></span></p>
<p>Con l&#8217;aria che tira in Italia &#8211; pacchetti sicurezza, annunci di misure straordinarie, esplusioni di massa, limitazione dello spazio di libera circolazione Schengen, ronde contro gli zingari e molotov contro le baracche &#8211; Mohacsi è stata spedita qui da Annemie Neyts-Uytteboeck, leader dell&#8217;Eldr di cui fanno parte anche i radicali. L&#8217;eurodeputata infatti è accompagnata nella sua visita nella paura rom dal segretario dei radicali Rita Bernardini e dai deputati Marco Beltrandi e Maurizio Turco, eletti nelle liste del Pd. Mohacsi ha visitato il campo nomadi di Castel Romano e nel pomeriggio &#8220;Casilino 900&#8243;, ammucchiata di lamiere lungo la via Casilina di cui anche Francesco Rutelli, in campagna elettorale, aveva annunciato lo smantellamento. Portare le ruspe in quel campo è uno dei primi obiettivi del sindaco Alemanno. </p>
<p>Domani Mohacsi andrà a Napoli &#8220;dove mi dicono che la situazione sia peggiore che altrove&#8221; e poi lunedì pomeriggio farà il suo rapporto al Parlamento europeo sullo status dei rom in Italia. Viktoria Mohacsi parla un perfetto inglese ma porta con sé un interprete, un giovane di Timisoara. Nei due campi visitati oggi non ci sono stati nei giorni scorsi nè blitz di vigili né pattuglioni delle forze dell&#8217;ordine. Sono più o meno legali, se non autorizzati almeno riconosciuti, e ci vivono circa mille e quattrocento persone. &#8220;Sono venuta qui &#8211; dice Mohacsi &#8211; soprattutto per vedere e ascoltare&#8221;. </p>
<p align="justify"><em>In quali condizioni ha trovati i campi?</em><br />
&#8220;Ho visto più di mille persone che vivono in condizioni orribili. Soprattutto nel secondo campo (Casilino 900 ndr) non sono garantite le minime condizioni di igiene e di sicurezza. Non c&#8217;è acqua, non c&#8217;è corrente elettrica, le persone vivono in baracche fatiscenti, umide, sporche, tutto è assolutamente precario. Sono negati i diritti umani e civili basilari come l&#8217;assistenza sanitaria e l&#8217;accesso alle scuole. Non esiste nulla di simile negli altri paesi europei&#8221;. </p>
<p align="justify"><em>Cosa le hanno raccontato i rom che vivono in questi campi? </em><br />
&#8220;Hanno paura, molta paura. Sono diffidenti. Anche quando siamo arrivati noi, lì per lì hanno mostrato diffidenza. Si tratta di persone che vivono in Italia da oltre vent&#8217;anni, per lo più di origine bosniaca, eppure non hanno documenti e nessun tipo di diritto riconosciuto. Mi è stato riferito che da un paio di mesi sta accadendo qualcosa che non era mai successo prima: almeno due rom sono stati presi dalla polizia, picchiati, portati in cella due giorni e poi rilasciati&#8221;. </p>
<p align="justify"><em>Saranno stati responsabili di qualche reato. </em><br />
&#8220;No, non sono stati accusati di nulla. Semplicemente la polizia è venuta, li ha presi e li ha picchiati. A Castel Romano mi hanno raccontato che di notte girano gruppi di italiani armati di coltello e di pistole e bombe molotov, e così gli uomini del campo si sono organizzati per fare le ronde, tutta la notte fino all&#8217;alba&#8221;. </p>
<p align="justify"><em>Quali nazionalità vivono in questi campi? </em><br />
&#8220;Per lo più bosniaci, kosovari, slavi, gente che è qui da decenni. E, ripeto, non hanno ancora un documento di identità o per l&#8217;accesso al servizio sanitario&#8221;. </p>
<p align="justify"><em>L&#8217;etnia rom conta numerose nazionalità, compresa quella italiana. E quella rumena, sicuramente la comunità più numerosa. E poi ci sono i rumeni e basta, che non c&#8217;entrano nulla con i rom. Crede che sia stata fatta un po&#8217; di confusione? </em><br />
&#8220;Un po&#8217;? E&#8217; stata fatta molta confusione. Troppa. Qui ora sono gli zingari sono tutti rumeni e comunque sono tutti criminali. Non è così. La responsabilità della politica è proprio questa: aver semplificato il messaggio. Non è affatto positivo per un partito come quello che ha vinto le elezioni in Italia che la campagna elettorale si sia basata soprattutto sul sentimento antirom. Questa non è politica. Crea solo risentimento, incita all&#8217;odio, a sparare nel mucchio&#8221;. </p>
<p align="justify"><em>Dopo Roma, andrà a Napoli dove la situazione è, se possibile, ancora peggiore. Saprà, ad esempio, che pochi giorni fa una donna rom è entrata in una casa e ha cercato di portare via un neonato. E che ci sono state le ronde contro i campi. Quale la soluzione? </em><br />
&#8220;Io credo e ho fiducia nella democrazia e nei diritti. In questo ambito va trovata la soluzione. Quindi le regole devono essere rispettate da tutti e chi sbaglia deve pagare. Chi commette un crimine deve essere arrestato. La giustizia italiana deve arrestare chi delinque e tenerlo in carcere. Questa è democrazia. Chi sbaglia paga. Non si può mescolare tutto&#8221;. </p>
<p><em>Dirà questo nella sua relazione al Parlamento europeo? </em><br />
&#8220;Anche. Non solo&#8221;.</p>
<p><em>La Repubblica</em>, 17 maggio 2008.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djelem.wordpress.com/93/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djelem.wordpress.com/93/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djelem.wordpress.com/93/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djelem.wordpress.com/93/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djelem.wordpress.com/93/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djelem.wordpress.com/93/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djelem.wordpress.com/93/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djelem.wordpress.com/93/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djelem.wordpress.com/93/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djelem.wordpress.com/93/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djelem.wordpress.com/93/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djelem.wordpress.com/93/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djelem.wordpress.com/93/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djelem.wordpress.com/93/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djelem.wordpress.com/93/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djelem.wordpress.com/93/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=93&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Siamo ai pogrom</title>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2008 17:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Vigilante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Pregiudizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre donne rom, a Lecco, cercano di rubare una bambina dal passeggino della madre. La donna reagisce con un calcio, porta in salvo il bimbo e chiama la Questura, che prontamente individua le tre malnate. Due di loro vengono condannate &#8230; <a href="http://djelem.wordpress.com/2008/05/14/siamo-ai-pogrom/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=92&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Tre donne rom, a Lecco, cercano di rubare una bambina dal passeggino della madre. La donna reagisce con un calcio, porta in salvo il bimbo e chiama la Questura, che prontamente individua le tre malnate. Due di loro vengono condannate in tempi rapidissimi a otto mesi e dieci giorni con l’accusa di tentata sottrazione di minore &#8211; non, straramente, di sequestro di persona.</p>
<p align="justify">E’ il 5 febbraio del 2005.</p>
<p align="justify">Come sono andate realmente le cose? Ci sono tre donne, <a href="http://minimokarma.blogsome.com/go.php?http://www.kelebekler.com/occ/lecco01.htm">ricostruisce Miguel Martinez</a>, che nel centro di Lecco stanno chiedendo l’elemosina; “in una stradina, si avvicinano a una signora che porta a spasso la sua bambina in giro in un passeggino. Non la sfiorano nemmeno, ma quando le vede, la signora, colta dal panico, fugge, anzi &#8211; secondo alcuni giornali ‘reagisce a calci’”. Non è difficile credere a questa versione. Immaginiamo degli italiani al posto del rom. Tentano di rapire un bambino, la madre se ne accorge e li aggredisce: va male. Che fanno? Scappano, si rendono irreperibili. I rom invece no: vanno a mangiare alla mensa della Caritas. Ora, sarà che questi rom sono strani, ma non così strani. Tutta l’accusa è fondata sulla testimonianza della madre. La parola di una donna italiana contro la parola di tre rom rumene. Le quali, però, non parlando italiano, non hanno parola.</p>
<p align="justify"><a href="http://minimokarma.blogsome.com/go.php?http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/nomade-rapimento/nomade-rapimento/nomade-rapimento.html">Isola delle Femmine, 30 luglio 2007</a>. Un bambino sta giocando sulla spiaggia. Una rom si avvicina, gli parla e lo nasconde sotto la gonna, cercando poi di dileguarsi. Una bagnante vede la scena e urla. La donna viene presa dai carabinieri, che la sottraggono a un probabile linciaggio. <em>La Repubblica</em> intervista i bagnanti: “Non è tollerabile che sulla spiaggia, cioè dove i nostri bambini si dovrebbero diverture, si nascondano pericoli così gravi. Ci sentiamo minacciati. Vogliamo sicurezza, vogliamo poter essere tranquilli almeno quando andiamo al mare”, dice uno di loro.</p>
<p align="justify">A Maria Feraru, l’improbabile rapitrice di Isola delle Femmine, va meglio che alle tre donne di Lecco. La donna che con le sue urla aveva dato l’allarme ha uno scatto di onestà ed <a href="http://minimokarma.blogsome.com/go.php?http://www.tesseramento.it/immigrazione/pagine52298/newsattach1037_Da%20La%20Repubblica%20dell%201-08%20a.pdf">ammette di aver travisato le cose</a>. “Quando ho visto quella donna zingara davanti al piccolo mi sono impaurita, riconosco di essere condizionata da pregiudizi contro gli zingari”. Dunque: la donna ha visto solo un bimbo più una zingara. Ed ha fatto una operazione mentale semplice semplice. Zingara più bambino uguale rapimento. Due più due fa quattro.</p>
<p align="justify"><a href="http://minimokarma.blogsome.com/go.php?http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rom-napoli/rom-napoli/rom-napoli.html">Napoli, 11 maggio 2008</a>. Una ragazzina rom entra in una abitazione e tenta di rapire un bambino. La madre la scopre mentre tenta di fuggire. Il nonno la blocca. Il quartiere tenta di linciarla. Dopo l’episodio di Isola delle Femmine ci si aspetta qualche prudenza da parte dei giornalisti, e invece niente. I giornalisti danno per acquisita la versione della madre della ragazza, intervistano gli abitanti, testimoniano il disagio e l’insofferenza. Alimentano il razzismo.</p>
<p align="justify">Contro i rom <a href="http://minimokarma.blogsome.com/go.php?http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-3/alemanno-rom/alemanno-rom.html">scatta il pogrom</a>. Che, nella narrazione dei giornalisti, diventa nulla più che la reazione comprensibile di una comunità esasperata. Anche quando compaiono le molotov, anche quando compaiono le spranghe. Gli assalitori si lasciano tranquillamente fotografare. Sono loro gli eroi del momento.</p>
<p align="justify">I giornalisti, che non hanno memoria, hanno già dimenticato Livorno.<br />
<a href="http://minimokarma.blogsome.com/go.php?http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/incendio-livorno/incendio-livorno/incendio-livorno.html">Livorno, 11 agosto 2007</a>. Quattro bambini rom muoiono nell’incendio della loro baracca. I genitori vengono arrestati. Si scatena la solita canea politica. Storace attacca l’allora ministro Ferrero perché “non spende una sola parola di condanna per un padre e una madre che lasciano bruciare vivi i loro figli in un campo rom”. Già, un padre e una madre che lasciano bruciare i figli. La loro versione è diversa. Dicono che qualcuno ha gettato una bottiglia incendiaria contro la loro baracca. Qualcuno che hanno inseguito. Il procuratore Antonio Giaconi è sicuro invece che le cose non siano andate così. Quelli che si sono allontanati erano i genitori. I quali, quindi, avrebbero dato fuoro alla baracca con i figli dentro e si sarebbero allontanati per goversi lo spettacolo da lontano. Ipotesi assurda se si trattasse di italiani, ma si sa che i rom sono persone strane, che hanno modi singolari di passare il tempo.</p>
<p align="justify">A Livorno l’11 agosto del 2007 quattro bambini rom sono stati uccisi nel rogo della loro baracca, causato da un attentato a sfondo razziale. Oggi, a meno di un anno da quell’evento terribile, i mass media, i politici, la brava gente assiste senza un moto di indignazione al lancio di bottiglie molotov contro i campi rom.</p>
<p align="justify">L’Italia del 2008 assomiglia sempre più alla <a href="http://minimokarma.blogsome.com/go.php?http://fr.wikipedia.org/wiki/Rumeur_d'Orl%C3%A9ans">Orléan</a>s sul finire degli anni Sessanta.</p>
<p>(Vedi anche quel che dice <a href="http://minimokarma.blogsome.com/go.php?http://catalepton.altervista.org/2008/05/05/ladre-di-bambini/">Catalepton</a>.)</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djelem.wordpress.com/92/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djelem.wordpress.com/92/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djelem.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djelem.wordpress.com/92/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djelem.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djelem.wordpress.com/92/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djelem.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djelem.wordpress.com/92/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djelem.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djelem.wordpress.com/92/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djelem.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djelem.wordpress.com/92/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djelem.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djelem.wordpress.com/92/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djelem.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djelem.wordpress.com/92/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=92&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sedicenne rom ruba e rischia il linciaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 14:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Vigilante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Un episodio di cronaca in cui risalta la sproporzione tra il reato e la punizione: un tentato linciaggio di una ragazzina di soli sedici anni, per il furto di un paio di orecchini. Un episodio che è frutto del clima &#8230; <a href="http://djelem.wordpress.com/2008/04/26/sedicenne-rom-ruba-e-rischia-il-linciaggio/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djelem.wordpress.com&amp;blog=1953085&amp;post=91&amp;subd=djelem&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em>Un episodio di cronaca in cui risalta la sproporzione tra il reato e la punizione: un tentato linciaggio di una ragazzina di soli sedici anni, per il furto di un paio di orecchini. Un episodio che è frutto del clima di odio razziale nei confronti dei Rom che sta montando da qualche mese, al quale la campagna elettorale ha dato un contributo non trascurabile. [a. v.]</em></p>
<p align="justify">IL FURTO di un paio di orecchini scatena la rabbia della vittima e dei vicini. La piccola ladra viene bloccata, insultata, trattenuta dalla gente che non la fa scappare. Rischia il linciaggio. Esasperazione, forse una vena di razzismo contro i nomadi. Perché la ragazzina di sedici anni è una rom che si è appena intrufolata in un appartamento per rubare. Poco dopo diventa lei la vittima della folla, mentre le grida e gli insulti attirano l&#8217; attenzione di alcuni poliziotti che la salvano dalle botte per poi arrestarla. è successo in via Viscardi a Ponticelli. La ragazzina rom era entrata in un appartamento al piano terra per rubare convinta che non ci fosse nessuno. Invece la padrona di casa era in un&#8217; altra stanza, e all&#8217; improvviso le è piombata alle spalle, quando la nomade aveva già afferrato un paio di orecchini d&#8217; oro. La sedicenne è quindi scappata, ma la vittima del furto l&#8217; ha rincorsa invocando aiuto. E in breve i vicini hanno capito cosa stava accadendo e hanno bloccato la giovane insultandola e strattonandola. Una situazione destinata a degenerare e placata dagli agenti del vice questore Luciano Nigro, che hanno recuperato gli orecchini per restituirli alla proprietaria. Quindi hanno condotto la nomade in un centro di prima accoglienza.</p>
<p>Repubblica — 25 aprile 2008   pagina 9   sezione: Napoli</p>
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