Il parlamento europeo contro le violazioni dei diritti dei Rom

31 gennaio 2008 : Con 510 voti favorevoli, 36 contrari e 67 astensioni il Parlamento Europeo approva una risoluzione per l’elaborazione di una politica di livello comunitario contro le violazioni dei diritti umani e le discriminazioni razziali perpetrate nei confronti dei circa 10 milioni di Rom che vivono nei territori comunitari, tanto da parte tanto dei singoli cittadini quanto degli stati nazionali.
La risoluzione – che si apre con una chiara condanna politica«senza eccezioni e senza ambiguità possibili» delle violenze e delle discriminazioni perpetrate a danno dei popoli Rom, costretti , nei territori comunitari a «condizioni di vita deplorevoli e insalubri» e ad «una ghettizzazione evidente»; vittime di «espulsioni forzate, […], attacchi razzisti, discorsi improntati all’odio, attacchi fisici, espulsioni illegali e vessazioni da parte della polizia»- detta analiticamente gli obiettivi fondamentali di una strategia comunitaria, cui dovranno in seguito adeguarsi le legislazioni degli stati membri.
La novità di una organica politica sovranazionale sulla materia, a carattere non solo sanzionatorio e repressivo ma anche di promozione e di sviluppo , il taglio concreto di alcune disposizioni contenute nella risoluzione e la denuncia della gravità delle vessazioni cui questo popolo è sottoposto nei territori comunitari, sono conquiste in alcuni punti offuscate dalla genericità di obiettivi il cui segno politico si determinerà in ultima analisi solo con la emanazione delle concrete norme di diritto interno che dovranno darvi attuazione.
L’appoggio dato a questo progetto anche dalle forze politiche della destra e più conservatrici pone in luce il concreto pericolo che in tali più indeterminate raccomandazioni e sollecitazioni possano fondarsi provvedimenti a carattere sostanzialmente illibertario, capaci di snaturare, nella sua concreta fase attuativa, l’originario spirito solidaristico della risoluzione, come in particolare con riguardo alle norme sulla istruzione o sulla “riconversione professionale” rispettivamente dei bambini e dei lavoratori di questi popoli.
Tuttavia la maggiore garanzia contro l’emanazione di norme interne in grado di sostanzialmente abrogare la portata profondamente democratica del progetto, è data non solo dal taglio concreto e analitico di molte disposizioni, come quelle sul microcredito -particolarmente apprezzate anche da deputate ungheresi di origine rom, che vi hanno infatti ravvisato uno degli aiuti più concreti forniti dalla risoluzione- o come quelle sulle vaccinazioni o sulla sanità; ma anche dalla chiara dichiarazione degli intenti politici antidiscriminatori e di tutela dei diritti delle minoranze contenuti nella norma, nonché dal netto rifiuto che il parlamento europeo ha opposto all’introduzione di aluni emendamenti proposti dal gruppo UEN, il quale, dopo avere visto accolte le proprie proposte in materia di istruzione e di campi rom, ha visto respingere l’emendamento con cui intendeva invitare ” i rom a rispettare i diritti dell’uomo, in particolare per quanto riguarda le donne e i bambini, evitando i matrimoni forzati, le pratiche tradizionali e l’accattonaggio forzato”

Questi alcuni tra gli obiettivi indicati:

a) Favorire l’integrazione scolastica

Osserva la risoluzione del Parlamento Europeo che la segregazione nell’istruzione «continua ad essere tollerata negli Stati membri dell’Unione europea», condizionando in modo permanente «la capacità dei bambini rom di sviluppare e di sfruttare il loro diritto ad uno sviluppo educativo». E’ necessario dunque combattere «l’accattonaggio che sono costretti a praticare e il loro assenteismo scolastico». Che la scuola sia davvero per i piccoli alunni Rom uno strumento che promuove e tutela la realizzazione delle loro personalità nel rispetto e nella valorizzazione della loro cultura, e non un mezzo di livellamento e di integrazione culturale forzata dipenderà dalle modalità concrete di attuazione della risoluzione nei singoli stati membri.

b) Finanziare politiche di integrazione nel mondo del lavoro.

Secondo la risoluzione i popoli Rom nei territori comunitari «presentano in media livelli inammissibilmente elevati di disoccupazione». Si parla qui di “riconversione professionale”, espressione che evoca e che si presta ad accogliere foschi propositi di cancellazione delle identità culturali minoritarie, laddove non tiene in conto che il nomadismo o l’assenza di una occupazione stabile sono spesso scelte libere e volontarie e manifestazioni peculiari di una cultura la cui diversità si vuole tutelare.
Sembrano però in questo contesto positivi i progetti di promozione e di aiuto finanziario a piccole attività di impresa , che ben si adattano a molti tipi di attività storicamente svolte dai popoli rom, da quelle nel campo della musica o dell’artigianato a quelle circensi.
Anche se forse il più straordinario degli obiettivi -un obiettivo che somiglia finalmente ad un sogno- è quello della promozione dell’ingresso di membri dei popoli rom a tutti i livelli delle amministrazioni pubbliche, ed in particolare anche nelle istituzioni comunitarie. D’altra parte tale obiettivo non sembra poi così lontano, dopo che la cittadinanza europea è stata estesa a larga parte della popolazione rom presente sul territorio comunitario e che alcuni Stati membri hanno inviato al parlamento europeo deputati di origine rom, che hanno portato nel dibattito politico internazionale una maggiore sensibilità verso questa etnia storicamente ricordata dalle legislazioni solo per fini persecutori o discriminatori.

c) Finanziare progetti volti a porre fine al fenomeno dei”campi rom”, anche per via dei «rischi sociali, ambientali e sanitari».

Nell’ambiguo segno politico di questa raccomandazione, aleggia l’ombra delle forze politiche più conservatrici del Parlamento Europeo, spesso avvezze, negli stati di provenienza, a smantellare questi insediamenti con il formale pretesto della carenza di condizioni igieniche, ma soprattutto a sostenere progetti di conversione del nomadismo in forme di sedentarietà che implicano una radicale cancellazione dell’identità del popolo che si assume voler tutelare. Se i singoli stati nazionali vorranno assumersi il compito di rimuovere gli ostacoli alla piena realizzazione delle personalità dei singoli, come tali e come portatori di culture collettive, anche nei confronti degli immigrati, questa stessa generica raccomandazione del parlamento europeo potrebbe tuttavia assumere un segno opposto, e portare le legislazioni interne a provvedere a fornire spazi dignitosi, in condizioni igieniche sicure e decorose, per il resto conformi alla natura e alle caratteristiche scelte in piena libertà dai gruppi che si intendono accogliere.

d) migliorare la situazione sanitaria delle comunità rom, in particolare introducendo un adeguato programma di vaccinazioni per i bambini. L’intento è di porre fine alle gravi violazioni dei diritti dell’uomo, compiute anche in materia sanitaria, le quali giungono alla «segregazione razziale nelle strutture sanitarie e alla sterilizzazione forzata delle donne rom».

e) In chiusura si esprime l’esigenza di che l’Olocausto dei rom (Porajmos ) abbia « un pieno riconoscimento commisurato alla gravità dei crimini nazisti volti ad eliminare fisicamente i rom d’Europa, così come gli ebrei e altri gruppi mirati.

Qui è possibile leggere il testo della risoluzione.

[Post a cura di Maria Ludovica De Dominicis, che si ringrazia.]

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5 commenti

Archiviato in Diritto

5 risposte a “Il parlamento europeo contro le violazioni dei diritti dei Rom

  1. Alora per cominciare,devo riconochere che non so benne scrivere in Italiano,e domando scusa!
    Parliamo di nazione dei Rom,allora io sono uno dei Rom,e vivo in Francia.
    Mi dispiacce tanto,per tutta la europa,dico per le popolazione europei,che non losano quasi niente del popolazione dei Rom del mondo intero.
    Comme prima cosa ,noi siamo la piu grande pôpolazione del mondo,come nazione ,naturalmente,e lo poso confermare:io ,etutti i altri Rom come me:
    A cominciare dal Europa.
    Ai tempi della seconda guerra mondiale,si eranno messi dacordo tutti i nazioni della europa ,di sterminare i Rom dalla faccia della terra:E anche ,avevano dichiaratto ,di aver ucciso solamente{ 600.000}Rom,e era falso normalmente.
    I Europei , avevanno ucciso ,a piu pre Quatro Milioni di ROM!
    E questa la verita: che noi siamo proteti dal DIO nostro: e non quello ,dei nazioni diversi ,che oggi esistonno.
    Oggi,solamente in Europa,ci sono : 65.000.000. di rom.E voi lo sapete molto benne,perche lo dico,perche,voi i Europei sapete molto benne ,e statte nascondendo la verita dei dechiarazioni dei Rom.
    Voi sapete che se voi dite la verita ,la Europa aparterebe ai Rom,e voi lo sapete molto benne,perche!!
    E io vi dico una cosa molto importante ,a tutti voi politici,o avoi ,che siete stati molto male informati dai vostri genitori,e mi dispiace per tutti coloro che non losano la storia vera dei Rom,e che non dicono la verita ai soi figli!
    Voi chiedetevi ,chi sonno i piu inteligenti sulla terra,dommandate ai vostri genitori.
    Perche ,i Rom , non domandano di essere Padroni della terra!E,lo posiamo essere,se vogliamo!Perche siamo ,molti:
    La terra ,apartienne a tutti umani della terra ,e non sollo,ai queli che non sono capaci di risolvere i problemi di casa loro:
    Vi saluto frateli miei,e fatte atenzione ,a quello che ditte!

  2. ANONIMO

    MA XKè HAI MESSO QUESTA PAGINA?KE NOI ADESSO DOBBIAMO FARE UN LAVORO ENORME??????????????????????????:'(:'(
    UHEUHEUHE

  3. AMICA DI ANONIMO

    STAVA SKERZANDO…IHIH CMQ STIAMO FACENDO UN LAVORO A SCUOLA SUI ROM E ABBIAMO TROVATO IL VOSTRO MATERIALE…MOLTOOOOOOOOOOO UTILE E SOTTOLINEO MOLTO IN TT I SENSI…CI POTRESTE DARE UNA MANO?? CI SERVIREBBE MAGARI UN APPROFONDIMENTO SUL 1900 E OLTRE….GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE 1000

  4. Nella prima guerra mondiale,che ha cominciatto nei anni 1914,nesunno sapeva cosa sta sucedendo,invece,era una guerra che volevanno farla i politici,come questi ,oggi che fanno.
    Per i soldi,no:Avevanno creatto certe bombe nucleari,e per meterli in prova ,dovevanno metere le bastoni tra le ruotte ai tutti i popollazioni,cosi che , hano dichiaratto guerra mondiale.
    Invece,vi vogli dire che ,tutto era la opera del diavolo,che era scheso sulla terra,nei queli anni.
    Il diavolo aveva persso la guerra con gesu cristo,una guerra dei cieli,era propio in queli anni.
    E il Dio aveva avertitto la terra e i humani su di lei,
    che diavolo e statto conflitto dai angeli di Dio e gesu cristo,e il diavolo era cadutto propio sulla terra.
    Diavilo con i soi demoni a entratto dentro i politicci di allora,e anche come queli di oggi,e li a utilizatto,per uccidere uno al altro.
    Senza esagerare,il popolo Rom era un popolo che non aveva nesun interesse per la guerra ,che facevanno i popoli tra di loro.I Rom ,eranno un popolo,che lavoravanno il ferro,la rame,e moltti altri lavori ,che la popolazzione europea non sapevanno fare.
    Hanno sempre utilizatto il popolo Rom , per fare le cose piu dure,come lavoro.
    Fin da allora , i europei,avevanno in intenzione,di eliminare la popolazionne Rom,perche ,popolazionne Rom era molto inteligente,e rica.
    Vi dico perche rica,perche i Rom lavoravanno sempre,la terra,in productione del ferro,tecstile e moltro altro:
    Invecce,i politicci,li hano mischiatto con i hebrei,pero hebrei non eranno molti in epocha in europa,eranno i Rom quelli che volevanno eliminare,perche unico popollo che non voleva mischiarsi nelle opere di diavolo.
    Perche unico popollo,che non pregava diavolo,al posto di Dio.
    E era creschutto moltto la popolazionne Rom,per la paura , europeei hanno comincciatto a uccidere la popolazione Rom.
    Se non uccidevanno i quassi sei milionni di Rom,oggi eravamo minimo ,cento trenta milioni,e forsse due cento milionni di Rom.
    Loro sapevanno che noi i Rom ,abbiammo al menno cinque bambbini,imagginatevi,oggi siammo piu di sesanta milionni,e sonno sttati uccisi sei milionni quasi in seconda guerra mondiale.
    E non dichiaratti mai dai Europeei.
    E inffatti loro sono tutti complicci,per la uccisione dei Rom.
    Oggi giorno,fanno le guerre , per eliminare la popolazione Rom,nei balkani ussi in mondo intero.

  5. maximo

    ciao mi chiamo maximo e sonoun rom spagnolo pero nato in italia vori dire solo cuesto sono stato molti anni in italia e so bene come sono li italiani be in italia ce molto razismo piu di cuel che gredevo ma voglio dire tutti que non tutti li zingari come ci chiamate voi e per me e una bruta parola noi ci chiamiamo rom grazie e ciao

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