A che serve una stella?

Il Comune di Manfredonia, Assessorato alle Politiche Sociali, e l’ISISS “A. G. Roncalli” organizzano per il 30 maggio prossimo una giornata di studio, riflessione e conoscenza dedicata ai Rom. La giornata prevede due momenti: una tavola rotonda ed uno spettacolo di musica e danza rom.
Di seguito il programma dettagliato.

“A che serve una stella?”
Una giornata per i Rom

Manfredonia, 30 maggio 2008

Tavola Rotonda

Intervengono:

Paolo Cascavilla, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Manfredonia
Maria Aida Episcopo, Dirigente Scolastico ISISS “Roncalli”
Antonio Vigilante, docente ISISS “Roncalli”
Antonio Scopelliti, responsabile settore sanitario Opera Nomadi di Foggia
Antonio Vannella, presidente Opera Nomadi di Foggia
Habib Sghaier, presidente Associazione Comunità Straniere in Italia
Samanta Amet, mediatrice culturale
Michele Illiceto, filosofo

Ore 18.00, Auditorium di Palazzo dei Celestini

Spettacolo di musica e danza rom

Con i Ziganamama e Natalia Bonanese.

Ore 20.30, chiostro di Palazzo San Domenico. Ingresso gratuito.
La cittadinanza è invitata.

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3 commenti

Archiviato in Notizie e segnalazioni

3 risposte a “A che serve una stella?

  1. ludò

    Più volte mi sono trovata ad osservare, di recente, quanto tu sia stato lungimirante, quando hai iniziato il tuo progetto , nell’interpretare il clima sociale e politico, affrontando tra i banchi di scuola quello che sarebbe in breve diventato uno dei più drammatici problemi del nostro Paese.
    La tavola rotonda si propone di approfondire un tema attualissimo e, avendo visto danzare la bravissima Natalia a Roma, credo che anche lo spettacolo di danza sarà straordinario.

  2. maria ludovica de dominicis

    Volevo aggiungere che sere fa, durante il programma televisivo di Santoro, Maurizio Belpietro ha avuto il coraggio di dire che I Rom sono “rifugiati politici “.
    Ora, io credo che un bambino di terza elementare sappia che questo popolo non ha un proprio Stato e che viaggia da sempre di terra in terra. Belpietro, invece, crede che i Rom si siano rifugiati nel nostro Paese per essere stati privati, nel loro (?), delle libertà civili e politiche.

    ludò
    E dalla testa di Belpietro, abitata da queste e simili convinzioni, partono campagne giornalistiche , proposte, istanze, rivendicazioni, sul tema dei Rom che , propagate attraverso i suoi autorevoli scritti giornalistici ed interventi televisivi, formano, per schiere, nugoli, eserciti di cittadini, uno dei principali o almeno più tipici strumenti di informazione e di dibattito politico.

  3. lucia

    Ludò, il fatto è che a volte i rom avrebbero dovuto esserlo, come quando scappavano dalla guerra in Kossovo e si sono visti negare anche questo diritto!
    Non ho visto il programma di Santoro e non stimo Belpietro, ma in riferimento a quanto scrivi, bisogna ricordarsi che ogni popolo è frutto della storia che ha vissuto!per cui smettiamola con la storia del popolo venuto dall’India, non dobbiamo trascurare che molti di loro hanno vissuto nella Jugoslavia di Tito, costretti, nel bene o nel male, ad integrarsi; molti altri hanno vissuto nei paesi comunisti, costretti a diventare sedentari e trovarsi un lavoro. Dopo le crisi storiche che hanno convolto questi paesi, è stato riconosciuto più o meno a tutti il diritto a fuggire, tranne che ai rom, i “nomadi” avervano meno diritto degli altri..non sono apolidi, ma troppe volte questo è stao ignorato.

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