Guest

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5 risposte a “Guest

  1. Bravi, bel lavoro.
    Mi auguro possa essere utile alla sconfessione dei tanti luoghi comuni sui ROM questo piccolo contributo (ispirato per altro proprio da Antonio Vigilante) sulle matrici letterarie del tòpos della “zingara ladra di bambini”.

  2. Cittadino Italiano

    Lavoro un po’ fazioso, secondo me.
    E’ facile nascondersi dietro le parole “razzismo” e “pregiudizio”. E’ altrettanto facile prendere le parti delle vittime, quando un gruppo di persone inizia a reagire contro qualcosa che, per loro, “non va”.
    Per una visione più coerente con la realtà potremmo analizzare semplicemente le nostre personali esperienze (certo, chi ne ha. Chi non ne ha, per favore, taccia!) senza considerare l’informazione di giornali e tg tacciata, in questo blog, di razzismo e pregiudizio.

    Esperienze personali, dunque, non simpatiche leggende. Porto le mie, premettendo la mia appartenenza ad un nucleo familiare che mi ha insegnato valori come la tolleranza, l’uguaglianza e la giustizia.
    Ad otto anni vengo bastonato (si, con un bastone) da un coetaneo rumeno, giunto con la famiglia nella zona in cui vivevo (Mogliano Venento) per portare le loro giostre ad una sagra paesana.
    A tredici, sto passando per via Vallenari (Mestre) per tornare a casa. Sto entrando nel parco quando vengo colpito, alle spalle, dai pugni di un ragazzo rom uscito da una roulotte. Gli chiedo cosa c’è che non va e lui non risponde. Appena mi giro per andarmene me ne da ancora.
    A venti sono testimone del furto di un bene che mi appartiene. La polizia identifica l’autore del furto: un rom della famiglia Levak. Quando viene portato in questura mantiene un atteggiamento starfottente: sa già che non gli accadrà nulla. Mi “ripaga” con una somma molto inferiore al valore di ciò che mi ha sottratto: non può restituirlo, in quanto ha già provveduto a rivenderlo. Poi se ne va con la sua Mercedes SLK.
    In questi anni, girando per Mestre, mi è spesso capitato di vedere donne, bambini e anziani rom che chiedono l’elemosina ai semafori e nelle piazze, seppure la realtà del nord-est offra a chiunque la possibilità di trovare un impiego onesto.

    Ecco, senza pregiudizi né commenti, le mie personali esperienze. Questo è quanto io ho ricevuto dai rom.
    Ora mi viene detto che il sindaco di Venezia vuole costruire un campo nomadi proprio a Mestre… avrei una domanda: se non sono favorevole vuol dire che sono razzista?

    Concludo con una riflessione personale: se fossi io a picchiare un ragazzino o a commettere un furto, che cosa ne sarebbe di me? E’ giusto tollerare sempre e non reagire mai perché “bisogna rispettare la loro cultura”? La mia cultura mi impone di lavorare e non rubare. E di non essere violento. Se siamo tutti uguali perché non sono anche i rom a rispettare la mia cultura?

  3. Un’altra segnalazione: un articolo di Jean-Pierre Liégeois, con un po’ di bibliografia e link.

  4. Laura

    Dato che parli di esperienze vissute sulla tua pelle, ti descrivo anch’io alcune delle mie esperienze con i rom e con i romeni, ovviamente si tratta di due popoli diversi! Sono italiana e parecchi anni fa ho iniziato ad interessarmi alla cultura rom. Un giorno mi sono presentata al campo da sola, chiedendo semplicemente qualche cd di musica tzigana. Da allora ho conosciuto moltissimi rom, anche di altri gruppi, ho vissuto e viaggiato anche all’estero con loro, e tuttora ho moltissimi amici di etnia rom. Ti ricordo che sono una donna, giovane e carina, e dato le premesse tutti mi hanno sconsigliato di frequentarli! Io mi sono posta con loro con naturalezza e con umiltà, è stato uno scambio importante e fondamentale nel mio percorso di vita e nessuno mi ha violata o danneggiata in alcun modo!Semplicemente fortunata?Non credo proprio dato che per anni li ho frequentati assiduamente e li ho certamente conosciuti meglio di te, uomo vissuto!

  5. Fatte, al vostro prossimo, come vorreste a voi,essere fatto.
    Questo e quello che voi dovete fare ,e sempre.
    Il male ,vienne dal diavolo,invecce il benne si sa da dove vienne.
    Tutto quello che penzatte o fatte al vostro simile(humano).
    Troverette in casa vostra.
    Tutti co loro che oggi piangonno,un giorno rideranno.
    Tutti quelli, che oggi ridonno ,verra il giornno ,che piangeranno ,per il lori reatti commessi,contro gli popollazini discriminatte,come questa dei ROM:Che ,sempre statta.
    Fin che l’uomo comanda sulla terra,non comandera per il benne,solamente ,per il male.
    La promessa del l’umo,e sempre una buggia,perche?
    Perche i umani,hanno erriditatto il peccatto dal inizzio,della creazionne della umanitta.
    E,per questo noi, non possiamo essere mai perffetti.
    Il grande Re,David,aveva detto : sonno il piu ricco,e il piu forte Re sulla terra,e faccio tutto quello che voglio.
    Pero aveva anche confermatto : che tutto quello che faceva nelle feste , passava belli momenti,e , quando tornava a casa nel suo pallazzo,diceva che,tutto quello che ha fatto ,era solamente un vuotto in lui.
    E io vi chiedo ,cosa voleva dire lui ,con questo,vuotto,la signifficazzionne,voi la sapette?
    Io si.

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